Rossella Amoruso - Curriculum Vitae

Direttrice e Regista di Teatro

rossella-amoruso

Regista Teatrale

Curriculum Vitae

  • Nasce a Bari il 10/11/1977
  • Nel 2004 crea la “Primi Applausi” e conduce diversi laboratori teatrali nelle scuole materne primarie sia di ordine pubblico che privato.
  • Dal 2007 al 2015 intraprende gli studi di recitazione con l’insegnante Anna Garofalo e nel 2014 frequenta un corso di teatro sociale a Roma presso l’associazione “Oltre le parole” con Pascal La Delfa, Bruno Lo Mele, Giusi Zaccagnini.
  • Nel 2013 si laurea in Scienze dell’educazione e formazione con 110 e lode discutendo una tesi in Storia del Teatro e dello Spettacolo “La messa in scena per l’infanzia  – una esperienza di laboratorio”  Ottenuta – mediante la laurea –  la qualifica di educatrice socio culturale e interculturale, ed diventa oramai esperta teatrale con specifiche competenze anche nel settore del c.d. “teatro sociale”,  sulla scorta degli insegnamenti ricevuti,  orienta la propria iniziativa imprenditoriale alla promozione del teatro quale servizio socio-educativo al fine di destinarlo al benessere del minore, alla prevenzione del disagio sociale ed all’incoraggiamento dell’inclusione, il tutto all’insegna della valorizzazione e dello sviluppo della comunità territoriale.
  • La Primi Applausi è nata principalmente con l’obiettivo di promuovere lo studio del teatro quale percorso complementare ai piani formativi scolastici. Si può parlare di una complicità progettuale che, rispettando la specificità, le competenze e la natura di entrambi, dà vita ad una reciproca complementarietà atta a valorizzare un intreccio senza sovrapposizioni ad esclusivo beneficio dei suoi destinatari: i minori e la famiglia.
  • Nel 2014  nasce la “Primi Applausi Advanced” un percorso teatrale pomeridiano e serale destinato a quasi tutte le fasce d’età – adulti compresi – che conta a giugno 2017 circa settanta allievi. E qui che si affinano le sue abilità nella drammaturgia e nella regia teatrale. Fra le più importanti scritture evidenziamo:
    • Punti di vista : infanzia, adolescenza, maturità. Diversi modi di affrontare la vita nelle sue molteplici declinazioni: amore, morte, malattia, scuola, affettività. Una scrittura intrecciata che pone l’accento sui toni fragili, indecisi e confusi degli adolescenti di oggi sempre alla ricerca di nuovi eroi da emulare. Ma chi sono questi eroi?
    • Binario numero tre, in una calda mattina di agosto, sul primo binario di una stazione di provincia, dieci persone sono pronte a intraprendere il loro viaggio. Tutti con i loro biglietti in tasca e pronti a salire su quel treno. C’è chi scappa dalla propria realtà, chi si concede una vacanza, chi torna a lavoro…Ma qualcosa va storto, nessuno partirà o più precisamente solo uno di loro prenderà quel treno. Una storia attuale che pone l’accento sulla fragilità dell’altruismo.
    • S.O.S.  Genitori & figli, una pìece teatrale che, partendo dal concetto di teatro come “immedesimazione”, dà voce ad una scrittura inedita frutto delle testimonianze autobiografiche degli allievi e dei rispettivi genitori che si sviluppa in un surreale scambio di ruoli e di liberi sfoghi, il tutto abilmente orchestrato da 4 angeli che capovolgeranno ogni punto di vista.
    • BiancaNEVE non è una fiaba, “Io, io questa cosa della droga non l’ho ancora capita… Ma che siamo pazzi? Drogarsi per sentirsi bene? Ma state scherzando ragazzi? La vita, la vita è bella.
      E’ bella l’aria che si respira, il sole che bacia i nostri capelli, il vento che accarezza le nostre labbra. Gli occhi di nostra madre che ci sorridono anche se ne abbiamo combinata una grossa, grossa… La vita è una. La vita è bella. Non sprechiamola, mai… Siamo sani, siamo ragazzi speciali, siamo il futuro della nostra terra, non buttiamoci via, mai.”
    • Qui non si vendono più bambole, ispirato al romanzo sociale “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi Orlando,  è la storia di un padre e di un figlio e di come la cultura e l’educazione possano essere un valido ed efficace antidoto contro l’omertà ed un valido alleato contro tutte le mafie. Una storia che spiega il bullismo con un appropriato ed ineccepibile parallelismo con la “mafia”.
    • Per sempre, Frida Kahlo, Alessandro Baricco, Luciana Littizzetto, Paolo Genovesi, Scrittrici Anonime ci parlano dell’amore, quello vero, quello che dura per sempre. Donne: innamorate, deluse, disperate, sognatrici; tutte unite nella convinzione che l’amore vero è “per sempre”, ed esiste davvero. 

Promotrice del teatro povero, in ogni lavoro la regista  si distingue per le scenografie iniziali a dir poco assenti ma che piano piano prendono forma all’interno degli spettacoli. Giusto per citare qualche esempio in “BiancaNEVE non è una fiaba” gli unici oggetti di scena sono 3000 pacchetti di sigarette che si trasformano in macerie, oggetti, scritte, diventano strutture che si costruiscono pian piano davanti agli occhi degli spettatorI; in “Qui non si vendono più bambole” invece a fare da cornice all’azione scenica sono solo scarpe con lacci, un paio per ogni allievo. Sono le scarpe a diventare coltelli, sono i lacci che rappresentano la fitta rete che cattura Falcone a Capaci.

Articoli

Gazzetta del mezzogiorno del 17 giugno 2017

articolo-falcone

Gazzetta del mezzogiorno del 18 giugno 2016

articolo-primi-applausi

Primi Applausi

Primi Applausi è Teatro e Animazione in movimento. Propone corsi di teatro per i più esperti e principianti realizzando spettacoli con attori adulti e bambini. Allo stesso tempo lo staff di animazione cura feste di compleanno e campi scuola.

Scrivici